Certificati di idoneità allo sport

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Domande e risposte sui Certificati di Idoneità allo Sport

a cura di

Maurizio Schiavon

Responsabile dell’UO Centro di Medicina dello Sport e delle Attività Motorie dell’Azienda ULSS 16 di Padova

  1. Ci sono novità nei certificati di idoneità allo sport?
  2. Quali novità ci sono per il certificato di idoneità all’attività sportiva NON AGONISTICA?
  3. Come possiamo riassumere le norme attualmente (al 16 dicembre 2013) in vigore sui certificati di idoneità?
  4. Come si definisce l’attività sportiva NON AGONISTICA?
  5. Come si definisce l’attività sportiva di particolare ed elevato impegno cardiovascolare patrocinate da Federazioni sportive, Discipline associate e da Enti di promozione sportiva?
  6. Chi non deve proprio farsi fare alcun certificato?
  7. Come deve essere il certificato per l’attività sportiva NON AGONISTICA?
  8. Come deve essere il certificato per l’attività sportiva di particolare ed elevato impegno cardiovascolare?
  9. Il certificato per l’attività sportiva NON AGONISTICA è gratuito o a pagamento?
  10. Cosa ha proposto il gruppo di lavoro della Federazione nazionale degli ordini dei medici-chirurghi e degli odontoiatri per le linee guida (ancora da approvare da parte del Ministro della Salute) relative all’attività sportiva NON AGONISTICA?
  11. Il certificato per l’attività sportiva di particolare ed elevato impegno cardiovascolare è gratuito o a pagamento?
  12. Chi può refertare l’elettrocardiogramma previsto dal certificato di idoneità sportiva NON AGONISTICA o di particolare ed elevato impegno cardiovascolare?

  1. Ci sono novità nei certificati di idoneità allo sport?

Sì, ma solo per alcuni certificati.

  • Per quelli relativi all’attività sportiva AGONISTICA nulla è cambiato: è tutt’ora in vigore il DM 18.02.1982 (Decreto Ministeriale della Sanità) che stabilisce il tipo di accertamenti necessari, la durata del certificato e chi lo può rilasciare (solo lo Specialista in Medicina dello Sport, pubblico o privato autorizzato).
  • E’ stato modificato invece il certificato di idoneità all’attività sportiva NON AGONISTICA.

 

  1. Quali novità ci sono per il certificato di idoneità all’attività sportiva NON AGONISTICA?

La storia

  • Il 20 luglio 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Balduzzi (Decreto del Ministro della Salute del 24.04.2013), che ha introdotto regole stringenti per ridefinire, in un’ottica di prevenzione, i certificati relativi all’attività motoria/sportiva: ha introdotto quelli relativi all’attività amatoriale, ludico/motoria e ad alto impegno cardiovascolare.  Contestualmente ha modificato il certificato necessario per praticare l’attività sportiva NON AGONISTICA (già previsto con il DM 18.02.1983), modificando le modalità di rilascio (inseriti la misurazione della pressione arteriosa e l’elettrocardiogramma a riposo), il testo del certificato, i medici che possono rilasciarlo (Medici di Medicina Generale e Pediatri, rispettivamente per i propri pazienti; Specialista in Medina dello Sport).  
  • A distanza di meno di un mese però il legislatore ha nuovamente modificato la normativa  (il 09 agosto 2013 con il Decreto del Fare, convertito in Legge 98, art. 42.bis, pubblicato nella GU il 20 agosto 2013): aboliti i certificati appena introdotti per l’attività ludico/motoria e modificato quello per l’attività sportiva NON AGONISTICA (eliminato l’obbligo dell’elettrocardiogramma, lasciato alla valutazione del medico visitatore).

Attualmente in vigore

  • Infine il 30 ottobre 2013 (Legge n. 125, art 4, comma 10-septies) con il Decreto della Pubblica Amministrazione ulteriore modifica, questa volta solo del certificato per l’attività sportiva NON AGONISTICA, reintroducendo l’elettrocardiogramma, secondo linee guida da approvare (un Decreto del Ministro della salute, su proposta della Federazione nazionale degli ordini dei medici-chirurghi e degli odontoiatri, sentito il Consiglio superiore di sanità).

 

  1. Come possiamo riassumere le norme attualmente (al 16 dicembre 2013) in vigore sui certificati di idoneità?

 

  • ATTIVITA’ LUDICO-MOTORIA
    • non serve alcun certificato; consigliata però una valutazione preventiva dei fattori di rischio presso il proprio medico curante. (Decreto del Fare, convertito in Legge 98, art. 42.bis, pubblicato nella GU il 20 agosto 2013)

 

  • Attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare patrocinate da Federazioni sportive, Discipline associate e da Enti di promozione sportiva:
    • serve il certificato, rilasciato dal proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra, o dallo Specialista in Medicina dello Sport, dopo controllo medico che comprende la rilevazione della pressione arteriosa, un elettrocardiogramma basale, uno step test o un test ergometrico con monitoraggio dell’attività cardiaca e altri accertamenti che il medico riterrà necessari per i singoli casi (Decreto Balduzzi, del 24.04.2013, pubblicato GU 20.07.2013)

 

  • Attività sportiva NON AGONISTICA:
    • serve il certificato, rilasciato dal proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra, o dallo Specialista in Medicina dello Sport o da un Medico iscritto alla Federazione Medico Sportiva Italiana, dopo aver eseguito un esame clinico e un elettrocardiogramma secondo linee guida da emanare (Legge n. 125, art 4, comma 10-septies del 30.10.2013)

 

  • Attività sportiva agonistica:
    • nessun cambiamento rispetto al passato (vale DM 18.02.1982)

 

  1. Come si definisce l’attività sportiva NON AGONISTICA?

All’art. 3 del Decreto del Ministro della Salute del 24.04.2013 (in vigore):

  1. alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività para-scolastiche (non quindi per l’Educazione Motoria curricolare)
  2. coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, società sportive affiliate alle federazioni sportive nazionali, discipline associate, agli enti di promozione sportiva riconosciuta dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del DM 18.02.1982
  3. coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale

 

  1. Come si definisce l’attività sportiva di particolare ed elevato impegno cardiovascolare patrocinate da Federazioni sportive, Discipline associate e da Enti di promozione sportiva?

Partecipanti a manifestazioni non agonistiche o di tipo ludico-motorio, patrocinate dai suddetti organismi, quali manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai 20 Km, granfondo di ciclismo, di nuoto, di sci di fondo o altre tipologie analoghe e NON tesserati ai suddetti organismi

 

  1. Chi non deve proprio farsi fare alcun certificato?
  1. Coloro che effettuano l’attività ludico-motoria in forma autonoma e al di fuori di un contesto organizzato e autorizzato
  2. Chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati, attività motoria occasionale, effettuata a scopo prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo
  3. I praticanti di alcune attività ludico/motorie con ridotto impegno cardiovascolare, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, ginnastica per anziani, “gruppi di cammino” e attività assimilabili nonché i praticanti di attività prevalentemente ricreative, quali ballo, giochi da tavolo e attività assimilabili

A tali soggetti è comunque raccomandato un controllo medico prima dell’avvio dell’attività ludico-motoria per la valutazione di eventuali fattori di rischio, con particolare attenzione ai soggetti che passano dalla sedentarietà alla pratica di tali attività o che si sottopongono a esercizio fisico di particolare intensità. (art. 2, comma 5 e 6 del Decreto Balduzzi del 24.04.2013)

 

  1. Come deve essere il certificato per l’attività sportiva NON AGONISTICA?

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Certificato di idoneità alla pratica di

attività sportiva di tipo non agonistico

(D.M. 24.04.2013, GU 20.07.2013)

Sig.ra/Sig.    Cognome                                                    Nome                   
nata/o a                                                      il                
residente a                                                   via             

Il soggetto, sulla base della visita medica da me effettuata, dei valori di pressione arteriosa rilevati, nonché del referto del tracciato ECG eseguito in data ………………., non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività sportiva non agonistica.

Il presente certificato ha validità annuale dalla data del rilascio.

 

Padova, ….                                                              Il Medico Certificatore (timbro e firma)

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Facsimile da allegato C Decreto Balduzzi

 

  1. Come deve essere il certificato per l’attività sportiva di particolare ed elevato impegno cardiovascolare?

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Certificato di idoneità alla pratica di

attività sportiva di particolare ed elevato impegno cardiovascolare

(ex art 4. D.M. 24.04.2013, GU 20.07.2013)

Sig.ra/Sig.    Cognome                                                    Nome                   
nata/o a                                                      il                
residente a                                                   via             

Il soggetto, sulla base della visita medica da me effettuata, dei valori di pressione arteriosa rilevati, nonché del referto degli esami strumentali eseguiti …………………………………..., non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività sportiva di cui all’articolo 4 del D.M. 24.04.2013, GU 20.07.2013.

Il presente certificato ha validità annuale dalla data del rilascio.

 

Padova, ….                                                              Il Medico Certificatore (timbro e firma)

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Facsimile da allegato D Decreto Balduzzi

 

  1. Il certificato per l’attività sportiva NON AGONISTICA è gratuito o a pagamento?

La spesa è a carico dell’interessato. L’elettrocardiogramma previsto e il costo del certificato infatti non possono implicare una maggior spesa per la finanza pubblica (Legge n. 125, art 4, comma 10-septies del 30.10.2013), trattandosi di una finalità preventiva su pazienti asintomatici in assenza di significativi fattori di rischio.

Solo nel caso che eventuali altri accertamenti siano necessari in ambito clinico come parte del percorso diagnostico terapeutico questi possono rientrare in ambito del SSN (Servizio Sanitario Nazionale). (proposta condivisa della Federazione nazionale degli ordini dei medici-chirurghi e degli odontoiatri per le linee guida, ancora da approvare)

 

  1. Cosa ha proposto il gruppo di lavoro della Federazione nazionale degli ordini dei medici-chirurghi e degli odontoiatri per le linee guida (ancora da approvare da parte del Ministro della Salute) relative all’attività sportiva NON AGONISTICA?
  1. La certificazione per l’attività sportiva non agonistica richiede al medico certificatore l’approfondita conoscenza della storia clinica del soggetto e di un accurato esame obiettivo.
  2. La certificazione per l’attività sportiva non agonistica non può prescindere da un esame elettrocardiografico di base presente nella documentazione clinica, anche non contestuale.

 

  1. Il certificato per l’attività sportiva di particolare ed elevato impegno cardiovascolare è gratuito o a pagamento?

La spesa è a carico dell’interessato. L’elettrocardiogramma basale, lo step test o un test ergometrico con monitoraggio dell’attività cardiaca e gli altri accertamenti che il medico certificatore riterrà necessario per i singoli casi devono quindi essere eseguiti con le risorse strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. (art 6, comma 2, D.M. 24.04.2013, GU 20.07.2013)

 

  1. Chi può refertare l’elettrocardiogramma previsto dal certificato di idoneità all’attività sportiva NON AGONISTICA o di particolare ed elevato impegno cardiovascolare?

Ovviamente qualsiasi cardiologo, oppure i medici autorizzati (il proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra, o lo Specialista in Medicina dello Sport o un Medico iscritto alla Federazione Medico Sportiva Italiana) se in possesso delle competenze e con documentazione dei requisiti richiesti.

Per le peculiarità dell’elettrocardiogramma dello sportivo, che può avere anormalità comuni (e quindi poco rilevanti) e anormalità non comuni (che devono indurre ad approfondimenti), si consiglia una valutazione presso i Centri di Medicina dello Sport o Centri ad essi collegati.

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